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Futuro digitale con l’IA: anche per i bambini è importante conoscerla

Viviamo in un’era digitale in cui la tecnologia inclusa l’Intelligenza Artificiale (IA), è sempre più presente nella nostra vita quotidiana. Conoscere l’IA fin dalla giovane età prepara i bambini a navigare nel futuro digitale e a comprendere le tecnologie che li circondano.

Vediamo i motivi per cui è importante farla conoscere anche ai più piccoli

Secondo il team di FuturMakers è importante trasmettere l’apprendimento sull’intelligenza artificiale per motivi che riflettono le sfide e le opportunità del mondo moderno.

L’apprendimento sull’IA sviluppa competenze cruciali per il 21° secolo, come la risoluzione dei problemi, la creatività, il pensiero critico e la collaborazione. Queste competenze sono fondamentali per il successo in molteplici ambiti e sono trasferibili a molte discipline e situazioni nella vita quotidiana. Infatti, l’apprendimento della programmazione e dell’IA promuove il pensiero computazionale, ovvero la capacità di affrontare problemi in modo strutturato e logico e questa abilità è trasferibile a molte discipline ed è utile in vari contesti educativi e professionali, come abbiamo già avuto modi di dire anche per gli altri nostri laboratori STEM.

L’AI poi offre opportunità creative. Conoscere le basi dell’AI può ispirare i bambini a sviluppare idee innovative, stimolare la loro creatività e fa sviluppare loro competenze collaborative. Infatti, l’apprendimento sull’AI può favorire la collaborazione e il lavoro di squadra, incoraggiando i bambini a sviluppare competenze sociali e a imparare a lavorare insieme per raggiungere obiettivi comuni.

I laboratori di FuturMakers si ispirano molto a questa visione di lavoro collaborativo e per questo motivo tutto il team di coach si impegna in una sfida intellettuale che ha come obiettivo l’apprendimento sull’IA: i nuovi laboratori vogliono stimolare la curiosità e l’interesse per questo nuovo argomento cercando un modo gratificante di affrontare nuovi concetti e risolvere problemi complessi.

Inoltre, secondo FuturMakers l’apprendimento sull’IA include anche un insegnamento etico ai bambini su come  utilizzare l’IA e la tecnologia in generale. In conclusione, fornire ai bambini una comprensione di base dell’Intelligenza Artificiale li prepara per affrontare il mondo in rapida evoluzione e contribuisce a sviluppare una mentalità aperta, curiosa e pronta all’innovazione.

Cosa ne pensiamo noi di FuturMakers

Con la crescente potenza e prevalenza dell’intelligenza artificiale, è facile vedere le numerose opportunità che offre. L’intelligenza artificiale può potenzialmente offrire, direttamente o indirettamente, ai bambini e ai giovani:

• Sistemi di apprendimento personalizzati in grado di spiegare concetti difficili e aiutare i bambini a sviluppare competenze, adattato alle esigenze specifiche del bambino. Inoltre, i sistemi possono adattarsi in base all’apprendimento stile e velocità per massimizzare l’esperienza di apprendimento del bambino.

• Strumenti per supportare il gioco e la creatività dei bambini in modi nuovi, come generare storie, opere d’arte e musica o software (con competenze di codifica assenti o scarse);

• Inclusione digitale: l’apprendimento sull’AI contribuisce a ridurre il divario digitale, assicurando che i bambini siano informati e inclusi in un mondo sempre più digitale e tecnologicamente avanzato;

• Preparazione per il futuro del lavoro: molti settori stanno integrando l’AI nei processi lavorativi, di conseguenza l’apprendimento sull’IA fornisce ai più giovani competenze che possono essere essenziali per affrontare le sfide delle future carriere, molte delle quali richiederanno familiarità con le tecnologie avanzate.

Per noi di FuturMakers il viaggio educativo nell’Intelligenza Artificiale per i bambini è un’opportunità straordinaria per alimentare la loro curiosità, stimolare la creatività e sviluppare competenze chiave per il futuro. Attraverso giochi, esperimenti e progetti didattici, possiamo aiutare i bambini a diventare cittadini digitali consapevoli e inventori entusiasti del mondo digitale che li circonda. Con la magia dell’IA, il futuro è nelle mani dei giovani menti brillanti che impareranno a guidare la tecnologia per rendere il mondo un posto più incredibile.

L’IA conquista i videogiochi

Il team di FuturMakers si è messo all’opera e ha creato un laboratorio che mettesse insieme l’IA e la passione dei videogiochi perché crediamo che anche l’industria dei videogiochi sia sempre più orientata all’uso dell’IA per migliorare l’esperienza di gioco, e avere competenze in questo settore può essere vantaggioso in futuro. I bambini amano giocare, e molti dei loro giochi preferiti utilizzano l’IA per rendere l’esperienza più coinvolgente. Immaginate un mondo in cui i personaggi dei videogiochi possono imparare dai giocatori e adattarsi alle loro mosse!

Se vuoi scoprire di più su come sfruttare le potenzialità dell’intelligenza artificiale per sviluppare dinamiche di gioco divertenti e personalizzate, clicca qui sotto 👇

Scopri di più sul workshop

FuturMakers al Museo Enzo Ferrari- Tra motori e tecnologia

Il 23 novembre 2023 siamo stati ospitati dal Museo Enzo Ferrari (MEF) di Modena per far conoscere le nostre attività STEM alle scuole del territorio e non solo!

Grazie al supporto della Casa Natale Enzo Ferrari, FuturMakers ha organizzato una intera giornata di laboratori STEM per bambinə e ragazzə dai 7 ai 15 anni all’interno del MEF scoprendo come motori e tecnologia sono due tematiche molto appassionanti e legate tra di loro!
I laboratori sono state divisi in 3 macroaree:

  1. la prima area ha riguardato la programmazione di un videogioco con Scratch. I bambini si sono divertiti a programmare un percorso della Formula1, facendo correre la Ferrari sul suo circuito;
  2. la seconda area invece ha previsto l’uso degli Ozobot e, attraverso l’assemblaggio del puzzle anche in questo caso i partecipanti hanno cercato di costruire una pista su cui fare correre i piccoli robot;
  3. la terza area infine ha visto la programmazione di robot più evoluti su una pista già stampata su un foglio di carta.

Questa giornata è stata l’occasione per introdurre a bambinə i laboratori STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) e per far esplorare questo mondo in modo pratico e divertente.

Crediamo nell’importanza di queste esperienze pratiche perchè dimostrano come la tecnologia sia versatile e utile nella vita di tutti i giorni. Non a caso il nostro evento chiamato “Tra motori e tecnologia” ha avuto come obiettivo non solo quello di insegnare concetti scientifici importanti e di incoraggiare lo sviluppo di competenze cruciali come la risoluzione dei problemi, la creatività e la collaborazione ma ha voluto esplorare il legame tra motori e tecnologia nei laboratori STEM per ispirare un interesse duraturo per la scienza e l’ingegneria, aprendo la strada a possibili carriere nel campo della tecnologia e dell’innovazione.

Per concludere, i nostri aboratori STEM offrono un modo coinvolgente per far apprendere ai bambini i concetti fondamentali di scienza e tecnologia, sottolineando come queste discipline si intersechino nella vita di tutti i giorni, compresa la tecnologia che alimenta i motori che vediamo e utilizziamo quotidianamente.

All’evento hanno partecipato non solo bambinə e ragazzeə accompagnatə da scuole o dai loro genitori ma anche aziende del territorio emiliano che riconoscono l’importanza di questi temi e di cui vogliono fare un valore aggiunto da portare nelle loro realtà per spingere queste iniziative con le famiglie dei propri dipendenti e collaboratori.

Ringraziamo chi ci è venuto a trovare e avanti tutta per costruire insieme le strade del futuro!

Futurmakers in tour!

E’ un’estate piena di novità e di appuntamenti per FuturMakers!  In questo articolo vi parleremo dei camp di coding e robotica svolti in diverse città italiane e dell’indimenticabile esperienza su Costa Crociere.

Come diciamo spesso, a FuturMakers piace stare in compagnia e questa estate ce lo sta dimostrando! Abbiamo fatto un tour con diverse tappe organizzate per poter fare conoscere i laboratori di coding e robotica a tanti bambini in diverse location esclusive.

La prima tappa è stata al Centro Estivo di Maranello con cui abbiamo organizzato una giornata intera dedicata alle STEM con le/i bambine/i e le/i ragazze/i partecipanti. E’ stato un momento di divertimento e originale per loro perché non avevano mai visto o utilizzato robot simili a quelli di FuturMakers e perchè per alcuni di loro, era la prima volta che si partecipava a un’attività di programmazione! 

Abbiamo lasciato i bambini di Maranello e i loro occhi incuriositi per andare a Genova, all’IIT- Istituto Italiano di Tecnologia.

Grazie a una importante collaborazione avviata già durante i corsi invernali, siamo riusciti a organizzare un camp di coding e robotica all’interno della loro sede che ospita il centro di ricerca per la robotica e per l’interazione uomo-macchina. Quale migliore posto per portare un camp di coding e robotica firmato FuturMakers? 

E’ stata una settimana molto stimolante sia per i coach sia per i bambini perchè grazie ad alcuni ricercatori di IIT abbiamo potuto conoscere ICub, un robot umanoide programmato per interagire con gli essere umani. E’ stato molto divertente vedere applicati alcuni principi del coding imparati con i laboratori di FuturMakers su un progetto così importante!

Concluso questo stimolante camp all’IIT, ci siamo diretti verso l’ultima tappa: noi del team FuturMakers siamo saliti a bordo di Costa Toscana non per una vacanza, ma per portare un po’ di sana tecnologia sul Mar Mediterraneo! La nostra rotta è cominciata a Genova e grazie alla spinta del Derthona Basket, abbiamo inserito nel loro camp estivo “Basket e non solo” e direttamente in nave i nostri laboratori di coding per l’intera squadra di basketball!

E’ stata una esperienza unica a bordo della Costa Toscana, una delle navi da crociera più importanti al mondo.

Ecco alcune testimonianze riportate dai bambini che abbiamo conosciuto in questi giorni:

sono stato molto bene al camp e mi è piaciuto molto consiglio a molti questa esperienza molto bella

ho passato 4 giorni bellissimi e non lo scorderò

mi sono divertita molto e spero di ripetere questo camp!

Anche i genitori hanno lasciato qualche commento per noi di FuturMakers:

Excellent initiative from IIT and FuturMakers, joining the convenience of a summer camp with indispensable knowledge for the newer generations. Very well-organized and competently carried out, I applaud the teachers and the team!

Giornate interessanti per introdurre i bambini alla programmazione

Noi del team FuturMakers ringraziamo tutte/i le/i partecipanti che abbiamo incontrato e conosciuto in queste importanti iniziative e ci auguriamo di rivederli presto!

Buone vacanze a tutte e tutti!

FuturMakers partecipa ai Torino Digital Days con 2 giorni di laboratori STEM gratuiti 

Il 13 e il 14 maggio FuturMakers partecipa ai Torino Digital Days 2023 con un programma ricco di interessanti laboratori STEM. In agenda sono previste due giornate open day completamente gratuite con attività di AI insieme a robotica educativa e coding, da non perdere. Scopri il programma e prenota il tuo posto!

Ultimamente si sente sempre più spesso parlare di interazione sempre più frequente tra bambini con i sistemi di AI ed è giusto chiedersi se si abbia un rapporto sano con l’intelligenza artificiale.

Quando si menzionano bambini e AI si è portati subito a pensare a un’interazione bambino-robot. Tuttavia, gli incontri dei bambini con l’IA nella vita di tutti i giorni sono molteplici e non sempre implicano l’interazione con agenti intelligenti fisici, ovvero robot sociali incarnati in un artefatto materiale.

Infatti i bambini interagiscono già con alcune tecnologie d’intelligenza artificiale incorporate in qualche software. Se ci pensate bene, i più piccoli incontrano l’intelligenza artificiale nella sua forma immateriale in modi diversi:

  • nei giocattoli
  • assistenti virtuali
  • videogiochi
  • software di apprendimento

I dati di  DataChildFutures mostrano la complessa rete di  interazioni con i dispositivi connessi nel contesto domestico , attraverso il quale i bambini e i loro genitori generano dati ed è per questo che è importante educarli al fine di sfruttare al meglio queste tecnologie.

In questo articolo non entreremo nel merito delle opportunità e dei rischi che procura l’AI per bambini e ragazzi, ma ci limiteremo a osservare che per i bambini ha anche un enorme potenziale per fare del bene, migliorando l’apprendimento, lo sviluppo, la sicurezza e le opportunità.

FuturMakers e il suo team sono convinti che se progettati bene, gli strumenti di apprendimento basati sull’intelligenza artificiale possono migliorare le capacità di pensiero critico e di risoluzione dei problemi dei bambini e possono fornire supporto accademico e al percorso di apprendimento per bambini e ragazzi. 

Anche se l’IA viene utilizzata oggi, gli informatici prevedono che l’intelligenza artificiale sarà ancora più importante in futuro.

Per questo motivo è importante sapere come funziona e poter trasformare i vantaggi dell’AI per molte professioni. Ad esempio i medici e gli astronauti utilizzano modelli di intelligenza artificiale per semplici analisi o per rilevare pianeti al di fuori del nostro Sistema Solare.

È importante che le discussioni si tengano ora e che l’IA sia progettata senza dimenticare il suo impatto sui più giovani!

Ad ogni modo, ci sono buone probabilità che l’IA sia collegata al lavoro e al futuro delle nuove generazioni. Ed è per questo che FuturMakers propone in occasione dei Torino Digital Days degli appuntamenti gratutiti in ambito STEM e AI.

Sabato 13 maggio e domenica 14 maggio a partire dalle ore 10 saremo ospiti al Combo (Corso Regina Margherita, 128) per bambine/i, ragazze/i e le loro famiglie per sperimentare il coding con Scratch e la robotica educativa. I laboratori previsti da Combo sono:

  1. Coding con Scratch e intelligenza artificiale: si imparerà che cosa è la programmazione a blocchi attraverso un programma di intelligenza artificiale.
  2. Robotica educativa: per conoscere i principi base del coding e della robotica e spiegare ai/alle bambini/e come avvengono le interazioni tra i sensori del robot e il mondo esterno. 

Se hai domande o feedback, scrivici. Saremo contenti di leggere le tue richieste o le tue opinioni.

Coding e robotica a scuola: incontri formativi per i docenti sugli strumenti di STEM Education

FuturMakers si prefigge l’obiettivo di condurre non solo le nuove generazioni verso un uso consapevole della tecnologia, ma anche  docenti interessati a realizzare percorsi didattici STEM per innovare la propria didattica, con il supporto di robot e strumenti di programmazione di vario tipo.

Perchè la scuola ha deciso di intraprendere un percorso formativo di STEM Education

Finalità generale dell’educazione delle materie STEAM in generale è l’acquisizione da parte dei ragazzi di conoscenze e abilità che arricchiscono la capacità di comprendere e di rapportarsi con il mondo e che, al termine della scuola dell’obbligo, lo pongano in grado di riconoscere quale sia il ruolo della scienza, della tecnologia, della matematica, dell’ingegneria nella vita di ogni giorno e nella società odierna. Ed è per questo che è importante trasmettere queste nozioni anche a insegnanti ed educatori di qualsiasi ordine e grado di scuola.

I docenti nel corso sono stati coinvolti nel realizzare dei percorsi didattici relativi alle materie STEM che prevedono la presenza di strumenti di robotica, coding e programmazione.

Durante il laboratorio i docenti hanno avuto l’occasione di confrontarsi con una innovativa esperienza didattica che ha avuto l’obiettivo di ampliare e migliorare il proprio bagaglio professionale in termini di competenze digitali, capacità professionali e metodologie didattiche.

Il corso infatti, mira a rendere ogni docente capace di progettare gestire una intera lezione basata sull’utilizzo di strumenti digitali: dalla creazione delle risorse digitali alla corretta decodifica dei dati sul web, dal setting d’aula da preparare per la lezione con il/i robot alla gestione di lavori di gruppo attraverso la robotica educativa.

Sono stati progettati 8 incontri formativi in presenza, presso un Istituto Comprensivo del comune di Nichelino e si sono affrontati i seguenti argomenti: 

  • Lo stato dell’arte delle STEM education oggi tra AR/VR e coding; introduzione al coding con Scratch;
  • Uso di Scratch per creare una lezione di storia e letteratura;
  • Uso di Scratch come strumento per raccontare la scienza e risolvere problemi matematico-geometrici;
  • Introduzione alla robotica: ozobot e la programmazione base. 
  • Ozobot e ozoblocky: la programmazione unplugged
  • Uso di robot più evoluti: Mbot e il suo linguaggio di programmazione a blocchi per creare percorsi a ostacoli e di tracciamento linea;
  • Disegno e stampa 3D con Thinkercad 

Il corso ha avuto quindi come scopo quello di aggiornare e/o formare i docenti di tutte le competenze necessarie a realizzare esperienze educative efficaci attraverso gli strumenti del Coding e della Robotica Educativa STEM. 

A fine corsi i docenti hanno saputo maneggiare strumenti e metodi funzionali atti a “infrangere” la didattica frontale di tipo trasmissivo e a mettere in moto processi di pensiero critico da parte dello studente per una didattica al passo con i tempi!

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Diventare artisti con l’animazione in 3D

In questo articolo spieghiamo le ragioni per utilizzare strumenti di modellazione e animazione in 3D, utili per lo sviluppo di capacità creative per bambine/i e ragazze/i.

L’animazione in 3D è una delle forme di intrattenimento più popolare tra bambini di tutto il mondo.  Attraverso l’uso di software in 3D, si possono creare personaggi, animali, oggetti e ambientazioni animate. Per rendere l’esperienza più significativa bisogna partire dalla psicologia dei bambini e dei loro interessi, per creare animazioni che abbiamo un significato e che siano divertenti ed emozionanti.

Il processo di animazione 3D non riguarda solo la progettazione e la modellazione della figura o dell’ambiente in sé, ma bisogna arricchire l’esperienza attraverso racconti e storie che diano senso ai progetti. Per questo si presenta come un’ottima occasione per lavorare non solo su competenze tecniche e di disegno, ma anche su competenze narrative e creative.

L’animazione e la modellazione 3D prevedono l’utilizzo di strumenti che mettono in campo una serie di capacità che permettono di far scoprire a bambini e ragazzi abilità, capacità e metodi che non si scoprirebbero nella vita di tutti i giorni o a scuola.

Come si realizza un processo di animazione in 3D

Come già accennato, il processo per realizzare un’animazione in 3D è complesso e richiede competenze precise.

  1. Idea: il primo passo per progettare l’animazione è avere un’idea su trama e personaggi;
  2. Character design: una volta stabilità l’idea, si passa alla progettazione dei personaggi in 3D attraverso bozzetti e modelli in 2D per definire l’aspetto;
  3. Modellazione in 3D: attraverso strumenti di modellazione, è la fase in cui iniziano a creare modelli in 3D;
  4. Texture: è la fase per dare un aspetto realistico ai personaggi in 3D;
  5. Animazione: dopo aver dato la texture ai personaggi si può iniziare con le animazioni dei personaggi e degli oggetti;
  6. Post produzione: è l’aggiunta di suoni, effetti speciali per completare l’animazione.

5 buoni motivi per fare un corso di animazione e modellazione in 3D

Ci sono diversi motivi per far avvicinare bambini e ragazzi alla animazione e modellazione 3D. Dal punto di vista educativo e formativo, abbiamo deciso di raccoglierne 5:

  1. Intrattenimento educativo: le animazioni possono essere di supporto all’apprendimento per insegnare concetti educativi su scienza, matematica, storia e geografia;
  2. Sviluppo della creatività: aiuta i bambini a sviluppare creatività ed esprimere sè stessi;
  3. Comunicazione efficace: l’animazione migliora gli aspetti comunicativi e la possibilità di comunicare messaggi;
  4. Miglioramento della comprensione: l’animazione in 3D può aiutare alla comprensione di concetti complessi;
  5. Personalizzazione: con un processo di animazione, si può conoscere meglio sè stessi e si può personalizzare con i propri gusti e interessi personaggi, trame e ambientazioni.

I campi di applicazione dell’animazione 3D

L’animazione in 3D è molto usata in alcuni campi come il cinema, la televisione e i videogiochi, rendendo più veri e coinvolgenti personaggi e animazioni.

Grazie a questa tecnica, infatti, i personaggi sembrano più vivi, reali, e quindi suscitano emozioni che i personaggi bidimensionali non sono in grado di offrire. A differenza dei film e delle serie in 2D, quelli in 3D rendono l’esperienza visiva più coinvolgente, per gli adulti come per i bambini.

Inoltre, nell’ambito del gaming l’animazione rende tutto più emozionante e può essere applicata anche alla realtà virtuale o realtà aumentata. Ma non solo: avvicinandosi a queste tecniche c’è la possibilità di diventare veri professionisti creativi specializzati nel dare vita a personaggi e ambienti in un videogioco, combinando tecnologia e arte per realizzare videogiochi e film , arrivando a creare animazioni sorprendenti. Grazie alla definizione degli storyboard, gli animatori 3D realizzeranno animazioni conferendo uno stile unico!

Con FuturMakers si da spazio allA animazione E ALLA MODELLAZIONE 3D

Speriamo di aver creato la voglia di approfondire le tecniche di animazione e modellazione in 3D e di aver incuriosito chi non si è mai avvicinato a questo tipo di produzioni. E per chi non fosse ancora convinto, sono pubblicati i corsi di modellazione in 3D di FuturMakers per realizzare cartoni animati e modellare avatar 3D e tanto altro!