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FuturMakers e Anderlini: un nuovo inizio insieme

Ieri, in una conferenza stampa ricca di entusiasmo e partecipazione, è stata ufficialmente annunciata la nuova collaborazione tra FuturMakers, il progetto didattico di Synesthesia dedicato ad avvicinare bambini e ragazzi alle discipline STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), e Anderlini, una delle più prestigiose realtà nel mondo della pallavolo giovanile.

Questa partnership rappresenta una svolta innovativa nel panorama educativo e sportivo, creando una sinergia unica tra il dinamismo dello sport e la curiosità scientifica. L’obiettivo è ambizioso: integrare le attività STEM con lo sport, offrendo ai giovani atleti delle squadre Anderlini un’esperienza formativa completa e multidimensionale. Durante la conferenza stampa di ieri, FuturMakers e Anderlini hanno condiviso la loro visione comune e l’entusiasmo per questa nuova avventura. 

Attività e Workshop per l’Anno

La partnership tra FuturMakers e Anderlini vede una serie di attività programmate durante tutto l’anno, saranno organizzati workshop e camp sportivi dedicati alle squadre di pallavolo, integrando sessioni di formazione STEM. Queste attività includeranno:

  • Laboratori di robotica: i ragazzi potranno costruire e programmare robot, sviluppando competenze in ingegneria e codifica.
  • Corsi di tecnologia: incentrati su argomenti come l’intelligenza artificiale e la creazione di videogiochi
  • Camp estivi STEM-sport: unendo allenamenti sportivi con attività STEM, per un’esperienza estiva indimenticabile.

Un Futuro Brillante

Siamo entusiasti di vedere come questa collaborazione influenzerà positivamente i nostri giovani atleti, preparando loro un futuro brillante e pieno di opportunità. Con FuturMakers e Anderlini insieme, stiamo costruendo una comunità di giovani curiosi, innovativi e pronti a eccellere in ogni campo.

Restate sintonizzati per ulteriori aggiornamenti e preparatevi a vivere un anno ricco di scoperte, sport e innovazione!

Forza FuturMakers! Forza Anderlini! Insieme, verso un futuro brillante!

Coding e robotica a scuola: incontri formativi per i docenti sugli strumenti di STEM Education

FuturMakers si prefigge l’obiettivo di condurre non solo le nuove generazioni verso un uso consapevole della tecnologia, ma anche  docenti interessati a realizzare percorsi didattici STEM per innovare la propria didattica, con il supporto di robot e strumenti di programmazione di vario tipo.

Perchè la scuola ha deciso di intraprendere un percorso formativo di STEM Education

Finalità generale dell’educazione delle materie STEAM in generale è l’acquisizione da parte dei ragazzi di conoscenze e abilità che arricchiscono la capacità di comprendere e di rapportarsi con il mondo e che, al termine della scuola dell’obbligo, lo pongano in grado di riconoscere quale sia il ruolo della scienza, della tecnologia, della matematica, dell’ingegneria nella vita di ogni giorno e nella società odierna. Ed è per questo che è importante trasmettere queste nozioni anche a insegnanti ed educatori di qualsiasi ordine e grado di scuola.

I docenti nel corso sono stati coinvolti nel realizzare dei percorsi didattici relativi alle materie STEM che prevedono la presenza di strumenti di robotica, coding e programmazione.

Durante il laboratorio i docenti hanno avuto l’occasione di confrontarsi con una innovativa esperienza didattica che ha avuto l’obiettivo di ampliare e migliorare il proprio bagaglio professionale in termini di competenze digitali, capacità professionali e metodologie didattiche.

Il corso infatti, mira a rendere ogni docente capace di progettare gestire una intera lezione basata sull’utilizzo di strumenti digitali: dalla creazione delle risorse digitali alla corretta decodifica dei dati sul web, dal setting d’aula da preparare per la lezione con il/i robot alla gestione di lavori di gruppo attraverso la robotica educativa.

Sono stati progettati 8 incontri formativi in presenza, presso un Istituto Comprensivo del comune di Nichelino e si sono affrontati i seguenti argomenti: 

  • Lo stato dell’arte delle STEM education oggi tra AR/VR e coding; introduzione al coding con Scratch;
  • Uso di Scratch per creare una lezione di storia e letteratura;
  • Uso di Scratch come strumento per raccontare la scienza e risolvere problemi matematico-geometrici;
  • Introduzione alla robotica: ozobot e la programmazione base. 
  • Ozobot e ozoblocky: la programmazione unplugged
  • Uso di robot più evoluti: Mbot e il suo linguaggio di programmazione a blocchi per creare percorsi a ostacoli e di tracciamento linea;
  • Disegno e stampa 3D con Thinkercad 

Il corso ha avuto quindi come scopo quello di aggiornare e/o formare i docenti di tutte le competenze necessarie a realizzare esperienze educative efficaci attraverso gli strumenti del Coding e della Robotica Educativa STEM. 

A fine corsi i docenti hanno saputo maneggiare strumenti e metodi funzionali atti a “infrangere” la didattica frontale di tipo trasmissivo e a mettere in moto processi di pensiero critico da parte dello studente per una didattica al passo con i tempi!

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Imparo videogiocando- Soft skills e coding per la scuola primaria

Il videogioco è uno dei media più potenti e alla portata di chiunque abbia un dispositivo digitale e una connessione. La pratica del gaming coinvolge quasi 17 milioni di italianз, in particolare ragazzз e giovanз (Fonte: Italian Game Developers Census 2021). A una sua diffusione così vasta non corrisponde però sempre la consapevolezza della dimensione culturale che esso rappresenta, delle sue opportunità delle potenziali insidie. Si sente spesso affermare che il videogioco è soltanto una perdita di tempo e che i videogiocatori vivono isolati nel loro mondo e non esprimono nulla di sé. Diffusa è anche la convinzione che il videogioco sia una delle principali ragioni per cui si sta riducendo la soglia d’attenzione delle nuove generazioni.

Queste credenze non sono soltanto discutibili nel contenuto ma riducono la possibilità per gli adulti di svolgere appieno il proprio ruolo educativo, affiancando la classe nel percorso di crescita senza svilirne le passioni e le peculiarità.

Noi FuturMakers siamo convinti che, interconnessa e con un mondo racchiuso negli smartphone, la Generazione Z non sia più disattenta o meno intelligente rispetto alle generazioni precedenti. Ha invece bisogno di essere intercettata e coinvolta in modo differente e al passo con i tempi, che poi sono quelli della tecnologia: rapidi, mutevoli e potenzialmente senza limiti. 

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